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Le differenze geografiche di ricchezza dentro alle nazioni


L'evoluzione storica dell'indice di distribuzione geografica della ricchezza in USA mostra un leggero miglioramento (diminuzione del valore dell'indice), malgrado il vertiginoso aumento della ricchezza del distretto della Columbia (ma che non influenza di molto l'indice a causa della sua scarsa popolosità) e dello stato dell'Alaska.
L'esame puramente visivo del grafico seguente, conferma la notevole mancanza di disparità.
Gli Stati si distribuiscono lungo l'asse progressivo della ricchezza crescente, piazzandosi tutti molto vicino al reddito medio nazionale (26'255 $). Regioni popolose si susseguono a regioni meno popolose senza addensamenti particolari. Non mi pare di rilevare disparità geografiche (Nord/Sud, Est/Ovest). Il federalismo competitivo consente ad ogni Stato di effettuare la sua politica economica per lo sviluppo del suo territorio. La competizione è alla pari e sono possibili cambi di graduatoria dovuti al successo od all'insuccesso di ogni politica. L'elemento federale risulta essere quello che regola la competizione, dettando norme comuni (federali) e mitigandone le asperità (welfare state).

Una statistica basata sulla comparazione assoluta tra Mississippi ed il distretto della Colombia evidenzierebbe differenze abissali che però non hanno risconto in una analisi più obiettiva. Invece lo stesso grafico per quanto riguarda l'Italia mostra una evidente e drammatica disparità regionale e geografica, aggravata dal fatto che le regioni più povere sono tutte contigue geograficamente.



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